LA PREPARAZIONE ATLETICA E LA PREVENZIONE DEGLI INFORTUNI NELLO SCI 

La neve si è fatta attendere, ma è finalmente arrivata a coprire le nostre montagne… e con lei è tornata anche la voglia di dedicarsi ad uno degli sport invernali più belli ed emozionanti di sempre: lo sci.

Come per tutti gli sport, anche per lo sci risulta molto importante la preparazione atletica, sia per chi lo pratica a livello amatoriale, sia per chi lo pratica a livello agonistico. Vediamo quindi insieme come arrivare preparati al meglio alla stagione sciistica, così da prevenire il rischio di infortuni e sciare in sicurezza e divertendosi.

L’importanza della preparazione atletica

Le capacità maggiormente coinvolte, e quindi da sviluppare, per migliorare il gesto tecnico richiesto dalla pratica dello sci sono la forza muscolare, in particolare quella degli arti inferiori e della zona del core, così come la resistenza.
Essendo lo sci uno sport praticato in condizioni di minor presenza d’ossigeno dovuta all’altitudine, lavorare sulla forza e sulla resistenza muscolare ci permette di sciare in sicurezza, riducendo il senso di stanchezza che possiamo provare a fine giornata, incrementando di conseguenza anche il divertimento nella pratica di questo sport.

Inoltre, per ridurre al minimo il rischio di infortuni e i dolori alla schiena, altra componente importante è quella del core stability, ossia stabilità data dalla forza della zona addomino-lombare, per un miglior controllo di tutto il corpo ed un maggiore equilibrio, riducendo di conseguenza gli stress a carico della schiena e, in particolare, della zona lombare.

Ma tu… fai riscaldamento prima di una giornata sugli sci?

Anche il riscaldamento, oltre alla preparazione atletica, rappresenta un importante alleato per praticare al meglio questo sport: aiuta infatti a mettere in moto l’organismo, a “lubrificare” le articolazioni, innalzando al tempo stesso la temperatura corporea. Fare un po’ di riscaldamento prima di sciare aiuta inoltre ad incrementare la mobilità e ad attivare la muscolatura che sarà più prontamente reclutabile per la sciata, prevenendo il rischio di infortuni. Vuoi qualche suggerimento su come riscaldarti al meglio prima di affrontare le piste? Siamo a tua disposizione, contattaci!

Infortuni più comuni

Lo sci, sport dinamico che richiede una grande capacità di adattamento (basti pensare alla varietà di “terreni” sempre diversi e irregolari, alle condizioni della neve e soprattutto alla velocità), è caratterizzato da un alto rischio di infortuni, soprattutto se manca una buona preparazione atletica di base.

I movimenti e i gesti atletici di questo sport, così come assecondare il pendio tramite il continuo movimento del corpo, sommati alle condizioni atmosferiche (a volte anche avverse) e alla possibile scarsa visibilità sono elementi da non sottovalutare durante una giornata sugli sci. I nostri muscoli e le nostre articolazioni possono infatti, in assenza di un’adeguata preparazione fisica ed atletica, non essere pronti per affrontare irregolarità delle piste da sci, e possiamo subire danni a ginocchia, schiena, anche e spalle, parti del corpo che durante lo sci vengono sollecitate con molta frequenza. Tra gli infortuni più comuni troviamo, per esempio, lussazioni alla spalla, rotture dei legamenti (il più comune il legamento crociato anteriore), fratture e distorsioni.

Altrettanto comuni sono le sintomatologie dolorose che interessano la zona lombare: la posizione che si assume durante la discesa (il corpo infatti ricerca la perpendicolarità rispetto al terreno, con il busto leggermente rivolto in avanti per mantenere l’equilibrio e controllare la velocità), così come le continue torsioni e rotazioni del bacino e del rachide, portano a sforzare la muscolatura della parte bassa della schiena.

Buona neve a tutti!

Pollice dello sciatore, ne hai mai sentito parlare?

La lesione di Stener, ossia la rottura del legamento collaterale ulnare, è conosciuta anche come “pollice dello sciatore”, dal momento che è proprio sugli sci che spesso si verifica questo trauma: durante la caduta può succedere infatti che il bastoncino da sci resti impigliato nella neve, facendo leva e pressione sulla parte interna del pollice, provocando il piegamento e la conseguente rottura del legamento. Lo sci però non è l’unico sport in cui è possibile procurarsi questa lesione: anche nel calcio infatti una caduta o una parata possono provocare questo trauma, che viene infatti, in questo caso, chiamato “pollice del portiere”.

L’importanza di portare il casco

Gli infortuni alla testa (come traumi cranici e colpi di frusta) sono comuni durante la pratica di questo sport e rappresentano una delle principali cause di morte sugli sci, motivo per il quale è sempre consigliato portare il casco! Il Decreto Legislativo n. 40 del 28 Febbraio 2021 impone infatti l’obbligo di portare il casco per tutti i minori di 18 anni che praticano sci alpino, snowboard, telemark, slitta o slittino.

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